Chiara Giorgetti: La memoria “finge” di ricordare

La memoria “finge” di ricordare.
Ricordando “rinnoviamo” le emozioni (le proviamo nuovamente, ma ne facciamo anche qualcosa di nuovo). Ricordando,  “ri-costruiamo” la nostra vita, integrando informazioni andate perdute a causa della necessaria selettività della memoria; e più – in generale – ricordando diamo un senso al racconto che della nostra esistenza facciamo a noi stessi, prima ancora che agli altri; perché tutto rientri nella logica che abbiamo scelto di dare alle cose, sono pur necessari degli aggiustamenti.

Sono felice di ricevere e pubblicare questo prezioso contributo di Chiara Giorgetti, che ha accettato di “raccontare” in una forma insolita alcune delle sue immagini, che così mi aveva presentato: “Sono lavori legati alla memoria, alla comunicazione, alla finzione che sono il mio leitmotiv”.
Per parte mia le ho, allora, chiesto di lavorare sulle emozioni che le evocavano alcune immagini. Ciò che ne è scaturito… “È
una specie di racconto sull’archivio interiore da cui credo provengono le suggestioni per il lavoro…”, dice Chiara, e aggiunge: “sarebbe fantastico riuscire a racchiudere tutto in un haiku”.
La parola scritta, vorrei però sottolineare, è come la memoria: colma lacune, ridefinisce il racconto delle immagini, genera aperture a nuovi significati.
Ringrazio Chiara per essersi prestata ad avventurarsi su questa via, che non le era consueta.

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all'abetone
© Chiara Giorgetti, All’Abetone

Un letto in una stanza di una grande casa e un cuscino bluastro sono tra i primissimi ricordi che mi tornano alla mente. Nella stanza affianco delle voci, rassicuranti e lontane, di una serata tra amici.

nature
© Chiara Giorgetti, Nature

Un blu che si presenta anche in certe notti, tra un bianco/ nero e l’altro, fino al bianco mosso della tenda, alzata dalla serata fresca che fa entrare l’odore della grande magnolia, sfuggente, misterioso. Il cuscino illuminato dalla luce notturna è uno dei primi colori che ricordo di aver conosciuto, così come il verde, intenso e solare, quel verde brillante delle fronde degli alberi in estate. Il suono del vento confuso con le parole di una persona che racconta qualcosa. La sensazione che tutto va bene.

nero 1
© Chiara Giorgetti, Nero (serie di immagini), 2010, da Graphically extended

Poi il marrone/nero della terra, quella odorosa e ricca da scavare con le mani, la nicchia verde scuro di borraccina, i sassi di fiume su cui correre scalzi e gli iris viola, l’odore dell’alloro e del cipresso, la gramigna dura, l’alternarsi delle stagioni, l’immobilità, l’odore del ferro, del nylon della canna da pesca, della neve marcia. Andare oltre quel cancello bordeaux per poi ritornarvi. È quello l’obiettivo. Una specie di caccia alla conoscenza, come l’animale quando esce dalla tana per cercare qualcosa e poi vi torna contento, ha di che mangiare ora.

nero 2 (2)
© Chiara Giorgetti, Nero (serie di immagini), 2010, da Graphically extended

Sali le scale piano, lentamente poggi prima la sinistra, poi il bastone, poi sposti la destra e poi su, e da capo. Siamo arrivati in cima ora, che vista, che odori, che stanchezza, che fame. Ma che ci siamo venuti a fare poi? ci si deve muovere, chi sta fermo è perduto, e poi serve anche a cambiare la prospettiva di vista, dallo stesso punto si vede sempre la stessa cosa, non fa bene. C’è una varietà e una bellezza che non diresti mai da dietro la tua finestra.

Nove immagini  - 2009 Stampa lambda su alluminio 125 x 125 cm
© Chiara Giorgetti, Nove immagini

Dalla finestra vedi solo nubi e sprazzi di luce, e ti vien voglia di volare. Ora si deve tornare, è buio, e siamo stanchi, la giornata è finita in un attimo.

Piove forte, si sente una puzza tremenda, e c’è pure da scegliere una specie di tendaggio. Domani si andrà lontano speriamo ci sia almeno il sole. Quante parole, volti, sorrisi. Mi fa male la faccia. Ma che sono venuti a fare, ho solo voglia di un caffè e di andare al mare, in silenzio.

vaso di fiori
© Chiara Giorgetti, Vaso di fiori (ricordi falsi), da Bâtiment d’Ami – dalle stalle alle stelle e rapido ritorno

Il treno sta per partire, ho una serie di appuntamenti a cui non rinuncerei mai. Tutto è pronto.

Chiara Giorgetti, maggio 2014

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postilla

Cara Rosa maria,
 
intanto grazie per avermi dato questa possibilità di auto-raccontarmi, stamani ho riletto…è davvero ingenuo e me ne vergogno un pò, del resto il modo espressivo che mi appartiene è un altro o quantomeno vi ho più confidenza e cammino con meno incertezze e traballamenti. Provare a scrivere in forma di racconto certamente apre scenari diversi che smuovono altre corde. Poi però quando torno a vedere le immagini su cui lavoro vi è eccome un nesso, almeno per me s’intende.
Nel mio corso a Brera suggerisco un approccio di questo tipo agli studenti, ma dovendo relazionarmi con 80-90 persone in un semestre chiedo semplicemente come punto di partenza per il lavoro delle immagini “d’affezione”, sia vecchie foto e negativi trovate nei cassetti di casa, sia oggetti veri e propri, ma anche il loro “mondo segreto”, quello che fanno nella cameretta, come posso dire: musica, cinema, letteratura.. ma anche “calendari sexy o chat porno”, insomma qualsiasi cosa che appartiene a loro nel profondo, con autenticità, e da lì si parte con una bozza di possibile progetto.
Certamente riuscire a far tirar fuori parti così personali non è affatto facile, e non sempre si è così consapevoli, indipendentemente dall’età.
tornando al mio testo, non so, fanne ciò che vuoi, frammentalo, riducilo, o tienilo semplicemente per te.
Grazie, sapessi quante cose ho imparato ieri :-))
ciao
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Docente di Stampa d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, Chiara Giorgetti, dal 1985 partecipa a fiere, conferenze, workshop e collabora con riviste.
Dal 2001 al 2011 ha gestito Printshow.it, una webzine pensata per connettere la scena dell’incisione italiana con la pratica dell’arte contemporanea.
La sua opera spazia attraverso una vasta gamma di supporti, e ruota attorno alle tematiche della comunicazione, del tempo e della memoria, dell’impotenza umana e delle relazioni interpersonali in un ambiente dominato dalla tecnologia.

http://chiaragiorgetti.wordpress.com/
http://www.experimentalproject.ro/chiara_giorgetti.html

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